DATA PRIMA PUBBLICAZIONE: 02/03/2007 ore 12:38
Basta, non voglio più scrivere MESSAGGI CRIPTICI come l'ultimo. Non ha senso pubblicare cose che nessuno potrà mai capire: posso scriverle per sentirmi meglio, per scaricarmi, ma non sono rivolti a nessuno, quindi tanto vale scrivere e poi chiudere tutto senza salvare niente.Il mio primo QUARTO DI SECOLO è finito (o è finito lo scorso anno? mi sa tanto la seconda) e non sono per niente impaurito di invecchiare: d'altra parte è una cosa inevitabile e sono già 26 anni che mi avvio inesorabilmente verso la morte col sorriso stampato sulla faccia. In fondo nella mia vita ancora non è cambiato molto rispetto a un anno fa: ho una specie di lavoro che mi dà 2 soldi per campare, ho una macchina nuova tutta mia.
Non è su di me che si concentra la mia attenzione in un momento come questo, ma suGLI ALTRI, su come percorrono questo strano cammino chiamato vita, sui loro cambiamenti, le loro aspirazioni, la loro coscienza di esistere e la loro capacità di sembrare intelligenti ed interessanti o completamente inutili e stupidi (in effetti non so se esistano anche persone intelligenti e inutili, o stupidi interessanti, ma sono convinto di sì).
Amici che se ne vanno (tutti a Milano) altri che arrivano. Parenti stretti e lontani che si ammalano o muoiono, altri che si incazzano perché non fingo dispiacere per disgrazie capitate a gente che non conosco o che conosco ma non reputo degni del mio interesse. Qualcuno si sposa, altri hanno figli, altri invece si ritrovano da soli all'improvviso. Ma la percezione che ho di loro è semplicemente sempre la stessa, o al massimo quella dello scorso anno +1.
Certe volte mi metto a fissare SCONOSCIUTI, e a immaginare come vedono il mondo: ma non parlo solo di aspirazioni, preoccupazioni ecc... penso proprio che loro vedano il mondo completamente diverso da me, che ciò che per me è blu per loro sia rosso, e così via. Se una persona è grassa, la immagino mentre si fa una doccia in un box molto stretto, se è una donna altezzosa invece immagino la sua faccia durante un orgasmo, se è una figa che se la tira o un uomo importante li immagino sulla tazza del cesso a sforzarsi, i vecchi li immagino bambini a giocare o adolescenti innamorati: in questo modo per me tutti diventano più umani.
Il mondo per me è COLORI E ODORI, e nemmeno tanti: l'azzurro del cielo, il verde degli alberi, il giallo del sole, il bianco delle nuvole, l'odore della terra bagnata, dell'aria fredda o l'odore che ha l'aria dopo una corsa. La città invece ha tonalità più grigie se penso al nord, ma Ascoli è bianca... colpa del travertino. Bologna è un autobus che puzza di alcool e sudore, dove l'adolescente col cellulare sta appiccicata all'ubriacone che parla di Marx con lo studente straniero seduto vicino al metallaro che guarda male il manager, mentre una casalinga e una vecchietta parlano male dei marocchini, guardando di straforo la ragazza musulmana seduta in fondo col velo in testa. Ascoli invece è tante piccole cose ferme e sempre uguali, come tanti sassolini sparsi su un prato, che si guardano in cagnesco l'un l'altro.
LA VITA non è una linea retta che parte dalla nascita e arriva alla morte, perché se hai una vita vissuta veramente, ci saranno molti momenti, che magari oggettivamente sono durati pochi minuti, ma mentre li hai vissuti sono durati secoli; e poi ci sono le solite cose, che non durano niente. E poi ci sono intere ore passate a ricordare. E i figli. La vita è uno scarabocchio, che va sia avanti che indietro, sia in alto che in basso, in cui puoi calcare o soltanto appoggiare la penna: quando smetti di farlo e di mostrarlo in giro, vuol dire che sei morto.
L'INGIUSTIZIA, L'IPOCRISIA, L'IGNORANZA, permeano l'aria, ci circondano. Puoi respirarle, devi vederle tra te e l'albero fuori dalla finestra o intrappolate per sempre nello stesso vetro della finestra, nell'occhio di tuo fratello, in chiesa, in tv, nella busta paga, nel conto banca, in una mail. Ma puoi sentirle anche quando non vedi niente: nell'albero che non c'è più, nella casa che non hai, nel figlio che "non puoi permetterti", nel tempo libero che non esiste. Un grande alleato esse sono, e noi siamo bruciati grazie a esse. Che la tripla "i" sia con te!
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