sabato 19 febbraio 2011

Recensione: Serenity


Partiamo dal presupposto che questa non è una proprio una recensione, ma più che altro una critica acida... quindi sì, è una recensione a tutti gli effetti. Questo articolo è diretto soprattutto a quelle persone che hanno avuto modo di apprezzare la bellissima serie televisiva Firefly, ahimè ingiustamente cancellata dopo una decina di puntate, perché capiranno meglio la mia frustrazione, ma non per questo risulterà meno comprensibile a chi si avvicina per la prima volta a questo universo.

Serenity è un film di fantascienza del 2005 che "teoricamente" va a chiudere tutti (o quasi) gli intrecci narrativi della serie tv Firefly. In pratica il regista, visto che la sua serie è stata cassata dopo 11 puntate, e avendo preso atto che nessuno avrebbe finanziato una seconda stagione, ha provato a vendere un film invece che una serie tv, e come potete immaginare ha avuto successo, almeno in questo.
In precedenza ho usato il termine "teoricamente" perché non sono per niente soddisfatto della pellicola che è stata realizzata. Infatti, rispetto alla serie tv, cambia il carattere e il modo di interagire di molti personaggi, cambia una parte di ambientazione, si rimpiazzano le sparatorie con le arti marziali, e, dulcis in fundo, nell'edizione italiana cambiano anche i doppiatori di tutti i personaggi.  Praticamente è venuto fuori un film che con la serie tv c'entra ben poco.
Ma andiamo con ordine, e inquadriamo quest'opera a beneficio di chi, avendo soldi e tempo da buttare, volesse vedere questo capolavoro del "cinematografò" (cit. Capatonda) senza aver mai visto Firefly (cosa che io sconsiglio vivamente: prima va vista la serie TV e poi, al limite, va visto il film).
Serenity è ambientato nel 2518, in un universo in cui alla Terra è successo qualcosa di poco piacevole e tutti se ne sono scappati allegramente su altri pianeti; le differenze sociali però si sono accentuate perché i ricchi hanno occupato i pianeti centrali, tecnologicamente avanzati e completamente terraformati (=resi completamente compatibili con la terra e l'uomo) mentre gli straccioni si sono dovuti accontentare di pezzi di roccia agli estremi della galassia, senza tecnologia, che assomigliano tremendamente al vecchio west. Ovviamente questa disparità è sfociata in una guerra civile, che è stata facilmente vinta dai ricchi pianeti centrali, unitisi col nome di Alleanza. Il protagonista della serie è il capitano Mal, che insieme al suo secondo Zoe, è un indipendentista veterano di questa guerra. La puntata pilota della serie tv si apre proprio con una delle battaglie decisive della guerra, la battaglia di Serenity (il nome suona familiare vero?). Al termine del conflitto, pur di rimanere libero dai vincoli dell'alleanza, Mal ha comprato una nave spaziale di classe Firefly e l'ha chiamata proprio Serenity. Il suo equipaggio iniziale, oltre a Zoe, è composto dal pilota Wash, che diventa poi marito di Zoe (ah sì, Zoe è una donna), dal meccanico Keylee, socievole e gioiosa che ha sempre voglia di fare l'amore, e dal mercenario Jayne, egoista e amante di armi e donne (insomma lo stereotipo di un mercenario). A tutti questi si aggiunge un personaggio particolare, Inara, che nell'edizione italiana viene chiamata "accompagnatrice" ma che di fatto è più simile ad un Geisha della civiltà Giapponese, soprattutto per il rispetto di cui gode. Sotto il comando di Mal quindi la Serenity sbarca in lunario facendo lavoretti più o meno legali, il più delle volte contrabbandando merci e trasportando passeggeri. Sempre nella prima puntata della serie TV scopriamo poi come 3 di questi passeggeri si uniscano all'equipaggio: il pastore Book, dall'oscuro passato e dalle grandi abilità fisiche, il geniale medico dottor Simon Tam e soprattutto sua sorella River, una ragazza veggente il cui cervello è stato manomesso da esperimenti dell'alleanza che la rivuole a tutti i costi nei suoi laboratori.
Perché quindi sono tanto inacidito? Perché la serie era bella! Astronavi e cowboys su mondi sperduti, contrabbandieri senza nessuno scrupolo, prostitute messe a confronto con imbarazzati pastori cristiani, missioni accettate principalmente per potersi pagare carburante e dipendenti, mercenari pronti a tradire il capo per il miglior offerente, il rischio di morte per la minima stupidaggine in mancanza di un dottore o di un farmaco generico e l'intrigante personaggio di River, una specie di bambina veggente pazza che può far prendere alla trama generale pieghe del tutto inaspettate.
Il film però abbandona tutto questo. Prima di tutto il capitano della nave si trasforma improvvisamente in un grande esperto di arti marziali. River invece, da veggente che era, si trasforma in una macchina assassina esperta di arti marziali (ma con una backdoor: se dici una frase in genovese antico si spegne e dorme). Il cattivone di turno, che gira con una katana che non sa utilizzare tranne che per convincere tutti quelli che incontra a fare seppuku, e che per sembrare ancora più figo NON HA UN NOME, è, indovinate un po', un esperto di arti marziali. Inoltre sa anche una mossa segreta alla Ken Shiro (o Spock) che, se te la fa, dopo 3 secondi muori (principalmente perché caschi come un salame sulla katana che lui ha premurosamente posizionato a terra con la lama rivolta verso i tuoi organi vitali). Non tutti però sono cambiati: alcuni, vedi il pastore, sono praticamente spariti! Infatti compare più o meno per 20 secondi di pellicola, in 18 dei quali sta boccheggiando mentre tira le cuoia.
Indi ragion per cui, cari miei appassionati di Firefly, perché dovreste voler vedere 2 ore terribili di kung fu e cliché a tutto spiano? Solo per sapere come va a finire? Non sia mai! Vi risparmio la fatica e vi faccio lo spoiler, quindi SE AVETE INTENZIONE DI VEDERE IL FILM, NON LEGGETE QUESTA PARTE.
Di fatto, l'unica cosa che il film aggiunge alla storia è l'origine dei Reavers, rispolverando anche qui uno dei cliché più classici. Molto originalmente, i Reavers sono niente popò di meno che il risultato di un esperimento fallito del governo dei cattivoni dell'alleanza, che hanno provato a somministrare in massa una sostanza chiamata PAX che avrebbe dovuto teoricamente inibire le emozioni (come il Prozium del film Equilibrium, uscito solo un paio di anni prima). Solo che qualcosa è andato storto, e un po' come nel più recente "Io sono leggenda" (e in miliardi di film precedenti), gli umani o sono morti di inedia o si sono trasformati in truculenti mostri cannibali che non vedono l'ora, nell'ordine, di stuprare, mangiare e poi appiccare come salami gli umani "sani". Ne deduco che nel futuro la lotta degli animalisti contro la vivisezione ha ottenuto una schiacciante vittoria e ora le prove dei farmaci non si fanno più su cavie da laboratorio, ma si preferisce sterminare popolazioni di interi pianeti. Ovviamente il tutto è stato insabbiato e i nostri eroi mettono a repentaglio la loro vita per mandare in streaming su tutte le tv galattiche (come in Jhonny Mnemonic) le prove di ciò che è effettivamente successo. Ci riusciranno? La risposta in fondo la sapete già.
VOTO FINALE: 4,5
LO CONSIGLIERESTI? Solo se avete visto la serie Firefly e volete sapere a tutti i costi come va a finire, ma vi avverto che resistere sarà dura.

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